Arrivare all’allenamento già ben idratati fa la differenza tra una performance solida e un crampo a metà percorso.
Luglio, asfalto rovente, campo da padel che sembra una padella. Eppure tu sei lì, racchetta in mano o scarpe da running allacciate, pronto a dare tutto. Bene. Ma hai bevuto abbastanza prima di iniziare? Se la risposta è “ho sorseggiato qualcosa in macchina”, c’è qualcosa da correggere. E si chiama pre-hydration.
La tecnica del pre-hydration, o pre-idratazione, è semplice nel concetto ma spesso ignorata nella pratica: si tratta di ottimizzare le riserve idriche del corpo prima dello sforzo fisico, non durante o dopo.
Quando si suda sotto il sole di luglio, il corpo perde liquidi a grande velocità, difficile da compensare in tempo reale. Partire già in deficit idrico significa affaticare prima la muscolatura, compromettere la termoregolazione e aumentare esponenzialmente il rischio di crampi proprio nel momento meno opportuno.
La pre-idratazione risolve il problema a monte: si arriva all’allenamento con i serbatoi pieni, il sistema muscolare pronto e la testa lucida.
Non si tratta di “bere tanto” a caso, ma di seguire una logica precisa.
2-4 ore prima dell’allenamento
Bevi circa 5-7 ml per ogni chilogrammo di peso corporeo. Ad esempio: per una persona di 70 kg significa orientativamente tra i 350 e i 500 ml di acqua. Questo intervallo temporale è cruciale: i reni hanno il tempo di smaltire l’eccesso e l’organismo raggiunge un equilibrio idrico stabile. Un’acqua oligominerale come Sorgesana è la scelta ideale in questa fase: grazie al suo basso residuo fisso e alla composizione povera di sodio, viene assorbita rapidamente senza appesantire lo stomaco né alterare l’equilibrio elettrolitico.
15-30 minuti prima dello start
Un ultimo “top-up” di 300-450 ml di acqua minerale completa la preparazione. In questa finestra temporale ravvicinata, l’acqua oligominerale mostra ancora una volta il suo vantaggio: entra in circolo velocemente, senza creare quella sensazione di gonfiore che rende fastidioso ogni movimento.
Una regola da tenere a mente: non esagerare. L’iperidratazione porta all’effetto opposto: il bisogno urgente di fermarsi a ogni cespuglio o, nei casi più seri, a squilibri elettrolitici da non sottovalutare.
La pre-idratazione non è solo una questione di acqua. Anche quello che mangi nelle ore precedenti all’allenamento contribuisce in modo significativo all’apporto idrico complessivo. Frutta e verdura di stagione — cetrioli, anguria, pomodori, sedano — sono naturalmente ricchi d’acqua e ottimi alleati nelle giornate estive. Scopri come il cibo contribuisce all’apporto idrico.
Qualche accorgimento concreto per chi si allena in estate:
L’estate non è un nemico dello sport, mettiti alla prova e scopri quali altre attività provare! È solo una stagione che chiede più attenzione e un po’ più di strategia.
Buon allenamento. E ricordati di bere prima ancora di allacciare le scarpe!