Ti è mai capitato di mangiare senza prestare troppa attenzione al piatto che stai assaporando, non riuscendo poi a ricordare né cosa hai mangiato nè il sapore?
Molto spesso siamo così presi dalla nostra frenetica quotidianità che finiamo con il dimenticarci del piacere delle cose più semplici, come gustarsi un bel piatto di pasta, un panino o una bistecca. A tal proposito, la “mindful eating” è una pratica rivolta a ritrovare la consapevolezza di ciò che mangiamo consentendoci di gustare a pieno le nostre pietanze.
Cos’è la mindful eating?
Con mindful eating intendiamo “l’alimentazione consapevole”, cioè la capacità di portare piena attenzione e consapevolezza all’esperienza alimentare e al cibo. È una pratica volta e mirata a modificare il nostro approccio dall’interno, andando a lavorare sulla consapevolezza del gesto che stiamo compiendo, sul sapore di quello che stiamo mangiando e sulle emozioni che proviamo mente lo facciamo.
Questa tecnica, adeguatamente integrata con un piano terapeutico specifico, è molto usata oggi anche per prevenire e curare le persone affette da disturbi alimentari.
La pratica consiste proprio nello sviluppare una completa attenzione a ciò che si sta mangiando. Basta dedicare qualche minuto al giorno all’analisi del modo in cui mangiamo, attraverso una serie di azioni:
La messa in atto di questa pratica ci consente di diventare consapevoli delle nostre emozioni e delle nostre sensazioni legate al mangiare, rimettendoci in connessione con ciò che regola la fame e la sazietà.
La pratica vera e propria, segue specifici esercizi e meditazioni guidate, movimenti consapevoli e esplorazione sensoriale attraverso tutti i 5 sensi, così da farti instaurare un sano rapporto col cibo.
Può essere applicata come sostegno di una terapia specifica, ma può anche essere intrapreso come percorso personale di riscoperta del piacere del cibo. La mindful eating è rivolta a tutti, è un’esperienza che ti farà apprezzare ogni morso e ogni sorso del tuo pasto; infatti, enfatizza la soddisfazione del cibo: non nella quantità, ma nella qualità.
Mindful eating e Acqua Sorgesana
Prendendo così maggiore coscienza del senso della fame e della sete, riusciremo a vivere più sereni e a goderci di più il tempo speso a mangiare bere. Questo ci aiuta anche a migliorare il nostro rapporto con l’idratazione. Infatti, spesso ci dimentichiamo di bere e arriviamo a sentire la sete quando ormai iniziamo ad essere disidratati. Re-imparare a bere renderà ogni pausa fatta reintrodurre liquidi in un’esperienza più serena e non un obbligo.